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Governance e AI Act: policy pratiche, non burocrazia

Conformità al Regolamento UE 2024/1689 e alla Legge italiana 132/2025: audit di ciò che usate davvero, rischi classificati, policy che le persone leggono e un registro dei sistemi sempre aggiornato.

La situazione tipica

Nella maggior parte delle aziende l'IA è già entrata dalla porta sul retro: qualcuno usa ChatGPT, il gestionale ha funzioni "intelligenti", il marketing genera immagini. Nessuno sa esattamente dove sono i dati, quali usi sono ammessi e chi risponde in caso di problemi. L'AI Act richiede di mettere ordine, con scadenze progressive e sanzioni proporzionate. Non è un dramma: è un lavoro metodico.

Cosa facciamo

  • Audit dei sistemi IA in uso: censimento di strumenti, usi reali e dati coinvolti, anche quelli non ufficiali.
  • Risk assessment: classificazione dei sistemi per fasce di rischio secondo il regolamento, con priorità d'intervento.
  • Policy interne pratiche: regole brevi, leggibili e applicate: cosa si può fare, con quali strumenti, con quali dati.
  • Registro dei sistemi IA: l'inventario documentato che il regolamento richiede di tenere aggiornato.
  • DPIA e valutazioni d'impatto: dove i sistemi lo richiedono, con i vostri consulenti privacy.
  • Formazione del personale: il regolamento richiede esplicitamente l'alfabetizzazione IA di chi lo usa (art. 4). Con l'Academy la copriamo.

Come lavoriamo

Partiamo con un audit da 2 a 6 settimane secondo il numero di sistemi in uso. Consegniamo un piano di adeguamento realistico, con priorità, tempi e responsabilità. Poi mettiamo a regime: policy, registro, formazione e controlli periodici, con cadenza mensile. Lavoriamo in coordinamento con i vostri consulenti legali e il DPO: ci occupiamo della parte tecnica e operativa, non sostituiamo i professionisti del diritto.

Perché partire subito

Le scadenze del regolamento sono già in applicazione e il rischio maggiore per una PMI non è la sanzione: è scoprire a progetto iniziato che un fornitore o un uso non sono conformi, con il progetto da fermare. Un'ora di audit oggi evita settimane di stop domani.

Q.1La nostra azienda è soggetta all'AI Act?

Quasi certamente sì se usate strumenti IA (anche solo ChatGPT o funzioni IA nei software gestionali): il regolamento si applica a chi usa o immette sul mercato sistemi di IA nell'UE, indipendentemente da dove ha sede il fornitore.

Q.2Cosa rischia chi non si adegua?

Le sanzioni sono progressive e proporzionate: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate, soglie molto più basse per gli obblighi minori. La maggior parte delle PMI rientra in fasce di rischio limitate, con adempimenti gestibili.

Q.3Quanto dura un percorso di conformità?

Un audit con piano di adeguamento richiede tipicamente da 2 a 6 settimane a seconda del numero di sistemi in uso. La messa a regime (policy, registro, formazione) prosegue con cadenza mensile.

Q.4Serve sostituire il nostro legale o il DPO?

No, ci affianchiamo: ci occupiamo della parte tecnica e operativa della conformità IA e lavoriamo in coordinamento con i vostri consulenti legali e il DPO.

Volete sapere dove siete davvero?

Un audit iniziale vi dice quali sistemi usate, quale rischio comportano e cosa fare, in ordine.